Su qualsiasi prodotto della terra hanno un impatto decisivo le caratteristiche del terreno. Allo stesso modo è importante il contesto di produzione. Gli altipiani iblei rappresentano una piacevole anomalia del panorama bello e complicato della Sicilia. Una terra laboriosa e attenta alla propria storia, tenacemente legata alle radici e refrattaria ai facili cambiamenti, ove le multinazionali del cibo stentano a decollare poiché non all’altezza dell’esigente gusto ibleo.

Il mercato è dunque popolato da diversi piccoli artigiani che fanno della ricerca e dell’attenzione per la qualità del prodotto la loro prima preoccupazione. In questo costesto nasce a Ragusa nel 2009 Hiblasus, un piccolo salumificio a conduzione familiare, dove le tecniche di produzione sono state tramandate di padre in figlio e scrupolosamente conservate. Il giovane Mario Bella, dopo un’esperienza quasi ventennale nella vendita al dettaglio di carni e derivati, decide di puntare sulla produzione dei salumi: elemento abituale della cucina senza tempo di mamme, nonne e zie.

Hiblasus attenziona e cura tutti i passaggi della produzione. Dalla scelta alla macellazione dei maiali allevati seguendo il ciclo naturale e all’aperto nel territorio ibleo, nonchè nutriti con mangimi naturali e derivati da ghiande e legumi tipici del territorio, soprattutto fave secche e carrubbe “alla maniera antica”, garanzia di qualità e genuinità delle carni. Per proseguire poi con l’insaccatura, la stagionatura e l’affumicatura, realizzata senza additivi chimici ma esclusivamente con fumo di legno di faggio certificato. Per anteporre gli aspetti di genuinità ed autenticità dei prodotti, la scelta è stata dunque di limitare al minimo imposto dalla legge sostanze ed additivi che non fossero carne, spezie e sale.

“I salumi di Hiblasus mostrano l’orgoglio di un solido legame con il territorio ragusano – sottolinea Mario – attraverso i sapori, le suggestioni e la pratica di una tradizione immutata.”

hiblasus.it